13 luglio 1944, Monumenti colpiti

Distruzione e ricostruzione: il caso della chiesetta di San Marco Evangelista

La duecentesca chiesetta di San Marco Evangelista viene danneggiata durante la cruenta incursione aerea del 13 luglio 1944. Lo scoppio di una bomba alleata, precipitata sulla piazzetta situata di fronte all’edificio, causa la distruzione della copertura e della sottostante volta a botte del 1600. Al termine del conflitto, l’intervento della Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia salva l’edificio dalla demolizione. Il restauro viene affidato a Pietro Gazzola, che opera presso altri due importantissimi cantieri: la chiesa di Santa Maria dei Miracoli e il palazzo del Broletto. Il Gazzola si adopera al fine di ripristinare l’impostazione romantica dell’edificio, approfittando del riemergere di decorazioni ad affresco del XIII e XIV secolo. La decisione di non ricostruire un’abitazione ad uso civile addossata sul fianco della chiesetta permette di valorizzare l’abside in pietra squadrata. Così come per Santa Maria dei Miracoli, anche in questo cantiere Gazzola fa largo uso del cemento armato.

Scheda della chiesetta di San Marco Evangelista

La chiesetta di San Marco Evangelista dopo il bombardamento aereo (pag. 140 del documento “Il destino del patrimonio artistico bresciano durante la seconda guerra mondiale”)

Raggiungi la chiesetta di San Marco Evangelista

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