Gli aneddoti, Il rifugio antiaereo del Cidneo, La galleria Tito Speri, Per non dimenticare, Rifugi antiaerei

La galleria Tito Speri: il rifugio antiaereo che salvò la vita ai bresciani

E’ dal 28 aprile 1951 che la galleria sotto il Castello unisce il centro storico ai quartieri settentrionali della città di Brescia. Chissà quante volte i bresciani l’hanno percorsa: in auto, in autobus, a piedi o in bicicletta. Ma forse non tutti sanno che durante la seconda guerra mondiale il ventre del Cidneo ha ospitato quello che probabilmente è stato il rifugio antiaereo più sicuro della città. Oltre alla galleria principale, con due accessi (via Mazzini e via della Pusterla), vi erano due diramazioni laterali situate in contrada Santa Chiara – accesso nord ed accesso sud – ed una terza che portava verso est, in direzione del convento del Buon Pastore (attualmente una delle sedi dell’Università Cattolica). Gli abitanti di Brescia vi si rifugiavano anche per giornate intere (solitamente gli americani colpivano di giorno e gli inglesi di notte): molte donne hanno partorito proprio in questo luogo durante i frequentissimi allarmi. I lavori di costruzione della galleria, sollecitati anche dalla necessità di avere un rifugio antiaereo, iniziarono nel gennaio del 1943 (anche se un primo progetto era già maturato tra il 1921 e il 1925 a cura di Giovanni Conti) e furono ostacolati dall’intensificarsi degli allarmi e dalla mancanza di operai. In occasione del 70° anniversario del Giornale di Brescia l’importante quotidiano cittadino dedica alla galleria Tito Speri un interessante articolo. Come ben sappiamo, alla fine della guerra si decise di proseguire i lavori al fine di trasformare il rifugio in una vera e propria galleria stradale. Il luogo che fino a pochi anni prima aveva protetto migliaia di bresciani dalle bombe alleate divenne così un’importantissima via di comunicazione cittadina.

Uno dei tunnel secondari del rifugio antiaereo costruito sotto il Cidneo in una recente fotografia (Per gentile concessione della dott.ssa Maria Paola Pasini. Facebook: Brescia nella ricostruzione).

Uno dei tunnel secondari del rifugio antiaereo costruito sotto il Cidneo in una recente fotografia (Per gentile concessione della dott.ssa Maria Paola Pasini. Facebook: Brescia nella ricostruzione)

La stampa ricorda l'attacco del 13 luglio 1944: sullo sfondo si può notare il tratto di via Mazzini che conduce all'ingresso del rifugio antiaereo costruito sotto il castello

La stampa ricorda l’attacco del 13 luglio 1944: sullo sfondo si può notare il tratto di via Mazzini che conduce all’ingresso del rifugio antiaereo costruito sotto il castello

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