13 luglio 1944, F.A.Q., Monumenti colpiti

13 luglio 1944: sanguina il cuore di Brescia. Colpito il Duomo Nuovo

Sono le ore 10:00 del 13 luglio 1944 quando il preallarme annuncia sinistramente l’ennesimo attacco proveniente dal cielo. Nel giro di un’ora cinque formazioni di quadrimotori sorvolano la città: dieci minuti dopo aggrediranno l’aerea del cimitero Vantiniano ed il centro cittadino. La cupola del Duomo Nuovo (la terza per grandezza in Italia) viene colpita da un ordigno ed è in fiamme. L’incendio darà parecchio filo da torcere ai vigili del fuoco, che lavoreranno incessantemente sino a tarda notte. La struttura ne esce lesionata, ma non distrutta: molti di voi si staranno chiedendo come sia stata evitata la catastrofe.  Continua a leggere

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F.A.Q.

L’ululato delle sirene antiaeree: piccolo allarme e grande allarme

Durante la seconda guerra mondiale le sirene antiaeree facevano parte del sistema di avvistamento aereo e contraereo italiano ed erano in funzione anche a Brescia. E’ importante operare una distinzione tra due tipi di allarme antiaereo: il piccolo allarme e il grande allarme. Continua a leggere

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F.A.Q., La stampa parla dei bombardamenti, La testimonianza

“Pippo” e l’operazione “Night intruder”

<<C’è Pippo, spegni la luce!>> “Pippo”… quanto mistero attorno a questo pericolo notturno che provocava così tanta apprensione nella popolazione del nord Italia. Dal 1943, oltre all’inasprirsi delle incursioni aeree, gli italiani dovettero fare i conti con una minaccia che appariva all’improvviso, quando le tenebre avvolgevano tutto e tutti. Continua a leggere

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F.A.Q.

Il curioso caso del “vuoto” di via Dante

Immagino vi sia capitato almeno una volta di trovarvi all’incrocio fra via Dante e corsetto Sant’Agata, nei pressi di piazza della Vittoria. E’ capitato anche a me, e naturalmente mi sono sempre chiesto quale segreto si celasse dietro quegli edifici chiaramente “amputati”. Da accanito amante delle incursioni aeree della seconda guerra mondiale quale sono, ho pensato spesso che potessero essere cicatrici lasciate dalle bombe. In fin dei conti però c’era qualcosa che non mi convinceva, motivo per il quale ho fatto qualche ricerca. Continua a leggere

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