Rifugi antiaerei, Tracce della guerra

Tracce della guerra: contrada Sant’Urbano, 11

Vi sarà capitato spesso, durante le vostre passeggiate nel centro storico di Brescia, di percorrere contrada Sant’Urbano per salire in castello. Tuttavia, immagino che non abbiate mai notato quella “R”, ormai silenziosa e sbiadita, che riposa sul muro dello stabile al civico 11. Continua a leggere

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La stampa parla dei bombardamenti, Tracce della guerra

Eredità di guerra: le bombe custodite dalle viscere di Brescia

Sono trascorsi settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ma le viscere di Brescia hanno ancora qualcosa da raccontare. E da restituire. Risale infatti ai primi di giugno il ritrovamento, nel cantiere per la costruzione della linea ad alta velocità Milano-Venezia situato nei pressi di via Vergnano, di un ordigno (probabilmente di fabbricazione inglese) sganciato durante le incursioni aeree subite dalla città tra il 1944 e il 1945. Non è la prima volta che vengono trovati ordigni bellici in città, specialmente in occasione di scavi presso cantieri.

Approfondimento: il servizio di Teletutto

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Gli aneddoti, La protezione del patrimonio artistico di Brescia

I tesori di Brescia al riparo dalle incursioni aeree

10 giugno 1940: l’Italia dichiara guerra a Francia e Gran Bretagna. Se già negli anni ’20 le autorità avevano preso in considerazione misure di protezione del patrimonio artistico in caso conflitto, con la dichiarazione di guerra annunciata da Benito Mussolini l’esigenza di prendere misure concrete diviene reale e assolutamente urgente. Le Soprintendenze si attivano quindi in tutta fretta per proteggere sia i monumenti sia le opere d’arti mobili e il patrimonio bibliografico. Continua a leggere

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13 luglio 1944, F.A.Q., Monumenti colpiti

13 luglio 1944: sanguina il cuore di Brescia. Colpito il Duomo Nuovo

Sono le ore 10:00 del 13 luglio 1944 quando il preallarme annuncia sinistramente l’ennesimo attacco proveniente dal cielo. Nel giro di un’ora cinque formazioni di quadrimotori sorvolano la città: dieci minuti dopo aggrediranno l’aerea del cimitero Vantiniano ed il centro cittadino. La cupola del Duomo Nuovo (la terza per grandezza in Italia) viene colpita da un ordigno ed è in fiamme. L’incendio darà parecchio filo da torcere ai vigili del fuoco, che lavoreranno incessantemente sino a tarda notte. La struttura ne esce lesionata, ma non distrutta: molti di voi si staranno chiedendo come sia stata evitata la catastrofe.  Continua a leggere

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Gli aneddoti, Il rifugio antiaereo del Cidneo, La galleria Tito Speri, Per non dimenticare, Rifugi antiaerei

La galleria Tito Speri: il rifugio antiaereo che salvò la vita ai bresciani

E’ dal 28 aprile 1951 che la galleria sotto il Castello unisce il centro storico ai quartieri settentrionali della città di Brescia. Chissà quante volte i bresciani l’hanno percorsa: in auto, in autobus, a piedi o in bicicletta. Continua a leggere

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2 marzo 1945, Per non dimenticare

Ricordando l’incursione aerea del 2 marzo 1945

Brescia, 2 marzo 1945: sono le h 12:25 quando il segnale di grande allarme risuona annunciando l’arrivo nel cielo della città di ben 71 Liberator decollati dalle basi del sud della penisola. Continua a leggere

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